Da L'informazione :
L’annuncio di Rifondazione Comunista
Prodotti a prezzo agevolato per le famiglie in crisi
ZONA CERAMICHE
Il Prc di Castellarano annuncia che, «in collaborazione
con i supermercati Sisa di Castellarano, Tressano e Rubiera, si renderà disponibile
ai lavoratori cassaintegrati e ai pensionati interessati, un paniere di circa
60 prodotti a marchio Sisa oltre ad alcuni tipi di carne fresca con il 20% di sconto ».
Inoltre telefonando il giorno prima ai numeri 0536 823145 (Tressano) e 0536
858171 (Castellarano), sarà possibile acquistare pane ad un euro al chilo. I prodotti
contenuti all'interno del paniere saranno ben visibili all'interno dei supermercati
tramite appositi cartelli. Questo paniere «sarà disponibile fino al 31 dicembre.
Dal 2010 si stanno studiandonuove formulazioni e nuovi sconti sempre al fine
di continuare a sostenere i lavoratori cassaintegrati del d i s t re t t o » .
Massimo Villano, Pierpaolo Prandi,Alessandro Antonini.
Circolo PRC Castellarano
Picc e Pala
venerdì 20 novembre 2009
venerdì 6 novembre 2009
Meno parole e più fatti! Una nuova iniziativa.
Dopo l'iniziativa delle tessere sconto per i lavoratori cassaintegrati delle aziende del distretto ceramico (tessere che sono in fase di distribuzione),che permetteranno una riduzione di prezzo sulle forniture di carburante, il circolo PRC di Castellarano ha deciso di mettere in campo un altra iniziativa a sostegno dei lavoratori in difficoltà.
Si tratta della possibilità di effettuare, la prossima primavera, la compilazione dei mod. 730 ad un prezzo molto contenuto.
Un altro piccolo ma concreto aiuto che il circolo PRC di Castellarano ha deciso di rendere disponibile, in attesa che trovino attuazione altre iniziative che sono in fase di realizzazione, come consulenze legali gratuite ed un paniere di prodotti di primo consumo con sconti molto favorevoli.
Massimo villano
Segretario del circolo PRC di Castellarano
Alessandro Antonini – Pierpaolo Prandi
Direttivo del circolo PRC di Castellarano
Si tratta della possibilità di effettuare, la prossima primavera, la compilazione dei mod. 730 ad un prezzo molto contenuto.
Un altro piccolo ma concreto aiuto che il circolo PRC di Castellarano ha deciso di rendere disponibile, in attesa che trovino attuazione altre iniziative che sono in fase di realizzazione, come consulenze legali gratuite ed un paniere di prodotti di primo consumo con sconti molto favorevoli.
Massimo villano
Segretario del circolo PRC di Castellarano
Alessandro Antonini – Pierpaolo Prandi
Direttivo del circolo PRC di Castellarano
Etichette:
iniziative,
PRC reggio emilia
venerdì 30 ottobre 2009
Cominciamo a parlare di riconversione degli impianti?

Vorrei aprire questo breve post con una considerazione condivisa o che per lo meno andrebbe condivisa da tutti... Siamo di fronte a una crisi eccezionale che richiede interventi eccezionali...
Per questo quello che chiedo è se possibile ancora un maggior impegno da parte di tutte le forze in campo; amministrazioni (quindi regione, provincia e comuni), imprenditori (che sono più che mai parti in causa),sindacati e confindustria...
Perché seppur importanti gli ammortizzatori sociali non sono sufficienti in particolare nel lungo termine, l'occupazione è ciò che realmente sta più a cuore ai lavoratori.
Lavoratori che sono vittime di imprenditori “creativi” ai quali è permesso di chiudere un azienda senza pagarne le conseguenze,come nel caso della TAT ceramiche o della ceramica Pioppe di Roteglia, a di recente anche alla ceramica Impronta di Rubiera.
Le forze in campo non devono permettere la chiusura degli stabilimenti, le forze in campo mi piacerebbe anche che cominciassero a parlare di riqualificazione degli impianti,
Si perché il distretto ceramico sta imboccando un percorso di ridimensionamento che la crisi attuale sta solo accellerando,
L'ingresso di nuovi paesi produttori di piastrelle ceramiche nel mercato sta riducendo gli spazi d'esportazione in particolare su quei prodotti di prezzo medio-basso.
Il distretto ceramico va incontro quindi a un ridimensionamento dei volumi produttivi e di conseguenza ad una riduzione degli addetti occupati nel settore.
E' quindi fondamentale ampliare l'offerta di produzioni al fine di non essere troppo dipendenti dalla produzione ceramica.
Bisogna cercare quei prodotti e quei mercati che offrono maggiori opportunità di crescita ed incentivarli. E quale migliore opportunità c'è se non quella di provare a cominciare a riconvertire alcune di quelle ceramiche che stanno chiudendo?
Sul come farlo e su cosa produrre io non ho la presunzione di avere la risposta, ed è qui che devono scendere in campo le forze che prima ho citato con idee, risorse, formazione per i lavoratori...
Prandi Pierpaolo
Per questo quello che chiedo è se possibile ancora un maggior impegno da parte di tutte le forze in campo; amministrazioni (quindi regione, provincia e comuni), imprenditori (che sono più che mai parti in causa),sindacati e confindustria...
Perché seppur importanti gli ammortizzatori sociali non sono sufficienti in particolare nel lungo termine, l'occupazione è ciò che realmente sta più a cuore ai lavoratori.
Lavoratori che sono vittime di imprenditori “creativi” ai quali è permesso di chiudere un azienda senza pagarne le conseguenze,come nel caso della TAT ceramiche o della ceramica Pioppe di Roteglia, a di recente anche alla ceramica Impronta di Rubiera.
Le forze in campo non devono permettere la chiusura degli stabilimenti, le forze in campo mi piacerebbe anche che cominciassero a parlare di riqualificazione degli impianti,
Si perché il distretto ceramico sta imboccando un percorso di ridimensionamento che la crisi attuale sta solo accellerando,
L'ingresso di nuovi paesi produttori di piastrelle ceramiche nel mercato sta riducendo gli spazi d'esportazione in particolare su quei prodotti di prezzo medio-basso.
Il distretto ceramico va incontro quindi a un ridimensionamento dei volumi produttivi e di conseguenza ad una riduzione degli addetti occupati nel settore.
E' quindi fondamentale ampliare l'offerta di produzioni al fine di non essere troppo dipendenti dalla produzione ceramica.
Bisogna cercare quei prodotti e quei mercati che offrono maggiori opportunità di crescita ed incentivarli. E quale migliore opportunità c'è se non quella di provare a cominciare a riconvertire alcune di quelle ceramiche che stanno chiudendo?
Sul come farlo e su cosa produrre io non ho la presunzione di avere la risposta, ed è qui che devono scendere in campo le forze che prima ho citato con idee, risorse, formazione per i lavoratori...
Prandi Pierpaolo
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