Picc e Pala

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sabato 19 settembre 2009

Festa provinciale di Liberazione e Rinascita per l'unità della sinistra




Nelle giornate dal 24 al 27 settembre si terrà presso il Parco Tegge di Felina (Castelnovo ne' Monti),la festa provinciale di Liberazione e Rinascita per l'unità della sinistra. Rifondazione comunista e comunisti italiani insieme nella federazione alternativa, comunista,anticapitalista verso l'unità della sinistra!


Quattro giorni si dibattiti, cultura, musica e cucina tradizionale, partecipate numerosi.

Il programma :

Giovedì 24 settembre ‘09 ore 21,00-Il Lavoro nella crisi del capitalismo neoliberista presenta:Annibale Viappiani Commissione lavoro PRC REManuela Palermi Segreteria Nazionale PdCIMaurizio Landini Segreteria Nazionale FIOMMatteo Gaddi Respons. area nord PRC SEItalo Quartu RDB CUB Regione E.R.Interverranno:Riccardo De Siervo delegato RSU Impronta GranitiIvo Zamboni delegato RSU Reggiane-Ristorante (apertura ore 19,00),spazio Bar con intrattenimento musicale di:DJ Dempir,in caso di pioggia le iniziativesi terranno all’interno della struttura

Venerdì 25 settembre ‘09 ore 19,00-Conferenza spettacolo Un due tre stella per chi suona la campanella ore 20,30 Clandestino Day proiezione del film Come un uomo sulla terra seguirà un breve dibattito con Città migrante, Chokri Abdel Kabir immigrazione CIGL RE ore 21,00 Tavola rotonda Scuola pubblica, laica e gratuita: uniti per difenderla, insieme per costruirla parteciperanno:Pierluigi Bergonzi Resp. Nazionale Scuola PdCI,Cleonice Pignedoli Docente scuole sup. Montagna,Enrico Guerrieri CSU Studenti Universitari, Andrea Pintus Ricercatore precario, Mario Bagni Sindacalista CGILScuola, dalle 22.00 notte Rossa Yiriba percussioni e danze africane Moka republik musica coverhttp://www.myspace.com/mokarepublikDJ Denis dj -Ristorante (serata pesce - apertura ore 19,00),spazio Bar con intrattenimento musicale di:Marco e Enrico

Sabato 26 settembre ‘09ore 18,00 presentazione del libro Andata e Ritorno di Loris Tonino Paroli ore 21,00 Beni comuni, acqua, aria, energia e rifiuti: perchéil capitale vuole l’acqua, distruggere l’ambiente,avvelenare l’aria e sommergercidi rifiuti? NUCLEARE!!! Basta!!!parteciperanno:Sergio Violetta Segreteria provinciale PdCI,Alberto Ferrigno Consigliere provinciale PRC ,Maria Campese Responsabile nazionale Ambiente PRC ,Emiliano Codeluppi Comitato provinciale “Acqua bene comune”,Bizzarri Luigi Cons. Com. Castelnovo nè M. Lista Civica.Sono invitati i sindaci e la Presidente della Provincia di Reggio Emilia, la Presidente della Comunità Montana. Ristorante (tradizionale - apertura ore 19,00) spazio Bar con intrattenimento musicale di:Rocco la Guardia,Ballo liscio del Parco Tegge con:Roberto Scaglioni Beni comuni in caso di pioggia le iniziative si terranno all’interno della struttura.

Domenica 27 settembre ‘09ore 10,00-1a Assemblea pubblica provinciale La federazione della Sinistra alternativa comunista anticapitalista verso l’unità della Sinistra,l’assemblea si protrarrà fino alle ore 17,00 con interruzione per la pausa pranzo.Parteciperanno:Nando Mainardi Segretario regionale PRC, Roberto Soffritti Ufficio politico nazionale PdCI,Mirco Mosè Tincani Segretario provinciale PRC, Donato Vena Segretario provinciale PdCI,GianPaolo Patta Ass. 23 Marzo “Lavoro e solidarietà”Socialismo 2000,sono invitati:Sinistra e Verdi, Partito Comunista dei Lavoratori, R60,Uniti a Sinistra, Associazione Socrate, Centro Sociale AQ16-Ore 12,00Pranzo Antifascista.Ore 18.00Antifascismo, migranti, sicurezzale maronate di maroniore 20,30presentazione del libro di Antonella Telani .La storia di un’amicizia, per non dimenticareore 21,00 proiezione del film:Ombre Nere sul terzo millennio.Ristorante (tradizionale - apertura ore 19,00)spazio Bar con intrattenimento musicale di:Rocco la Guardia. Claudio Grassi Segreteria nazionale PRC, Bianca Bracci Torsi Resp. nazionale antifascismo PRC ,Alessandro Fontanesi Comitato Politico Federale PdCI, Renzo Braglia Resp. ANPI Felina, Castelnovo Nè Monti,Simone Ruini Portavoce com. “NO pacchetto Sicurezza”,Mahmovid Aghar Ufficio immigrazione CGIL,in caso di pioggia le iniziativesi terranno all’interno della struttura

venerdì 18 settembre 2009

Volantino dei lavoratori TAT ceramiche

Di seguito riportiamo il testo del volantino distribuito pochi giorni fa dai lavoratori della TAT ceramiche di Roteglia ai quali rinnoviamo la nostra solidarietà:

“L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”
I dipendenti TAT ceramiche (ex Nordica) vogliono solo lavorare!
Alla fine di giugno i titolari della TAT ceramiche Sangermano ,Zanichelli e Ruini informano la RSU aziendale della loro intenzione di fare un breve periodo di cassa integrazione ordinaria (cigo), con una probabile riapertura degli impianti intorno al 14 settembre, quindi con un mese di anticipo rispetto alla scadenza della cigo stessa. La TAT entra quindi in cassa integrazione il 5 di luglio anche se gran parte dei lavoratori prosegue l'attività fino all' undici per esigenze produttive, entrando in cigo di fatto il 13 luglio, con la convinzione di tornare al lavoro a metà settembre. I piani dei titolari invece erano ben altri, infatti il consiglio d'amministrazione TAT pochi giorni dopo decide di mettere in liquidazione l'azienda e di affittare a terzi , per la precisione alla Casabella srl, il ramo d'azienda commerciale,infine il 17 luglio presentano una richiesta di concordato preventivo presso il tribunale di Reggio Emilia, tutto questo senza informare ne la RSU, ne le forze sindacali, ne tanto meno le amministrazioni locali che avrebbero potuto provare a trovare soluzioni meno dolorose dal punto di vista occupazionale. La RSU aziendale infatti apprende da terzi quale fosse la situazione aziendale il 21 luglio a fatti già avvenuti, e subito si mobilita per creare un presidio davanti all'azienda bloccando il transito dei camion che già venivano a caricare materiale a nome Casabella. Il presidio che si è protratto per settimane con un notevole riscontro mediatico ha portato all'apertura di un tavolo istituzionale in provincia che ha permesso di avviare una nuova procedura di cassa integrazione adeguata alla situazione in atto. Parte quindi il 5 agosto una cassa integrazione straordinaria (cigs) per 12 mesi. Da li in poi però di fatto non accade più nulla se non l'avvenuta retribuzione della mensilità di luglio. In realtà quello che sta più a cuore dei 115 dipendenti TAT ceramiche, ad oggi di fatto senza lavoro, è la prosecuzione dell'attività produttiva, ma nonostante siano passati due mesi dal “fattaccio” non c'è stato nessun passo avanti al riguardo.
Invitiamo quindi tutte le forze in campo a partire dall'attuale proprietario del sito produttivo il Com. Frappi, a fare il massimo sforzo per dare una prospettiva ai lavoratori TAT.
I soli ammortizzatori sociali seppur importanti non bastano, devono essere solo una soluzione momentanea in attesa di una ripresa produttiva, perché 750 euro di cigs bastano malapena a pagare affitto e poco altro. I lavoratori TAT vogliono solo lavorare!
Ad oggi 115 persone hanno perso il loro posto di lavoro e non hanno prospettive per il futuro!
La RSU aziendale
TAT ceramiche

sabato 22 agosto 2009

Tanto la crisi è finita.....

OLTRE CENTO LAVORATORI IN DIFFICOLTA'
La ceramica Tat rischia di chiudere i battenti
CASTELLARANO. Dopo lo sciopero di martedì notte dei dipendenti della Italgraniti, ieri è arrivato il momento di protestare anche per gli operai della Tat Ceramiche di Roteglia.

«L’azienda ha infatti aperto gli atti per la sua stessa messa in liquidazione alla fine della scorsa settimana senza avvertire nessuno: né le organizzazioni sindacali né i suoi 115 lavoratori, i quali si sono ritrovati improvvisamente, da un giorno all’altro, oggetto di una richiesta di cassa integrazione effettuata dall’i mpresa medesima» riferisce Luca Chiesi della Filcem Cgil, il quale ritiene «il comportamento della dirigenza veramente scorretto, anzi, si potrebbe arrivare a definirlo addirittura vergognoso, perché non è questo il modo di trattare, ignorandoli completamente, i propri lavoratori».
La Filcem Cgil ha quindi proclamato, per ieri e oggi, due giornate di mobilitazione con presidio davanti ai cancelli dell’azienda, un picchetto, «per rivendicare - riporta la nota sindacale - l’a pertura di una trattativa che veda coinvolte anche le istituzioni locali, per ricercare tutte le soluzioni per la tutela dei posti di lavoro, del sito produttivo e del reddito dei 115 dipendenti». «Vogliamo dare il prima possibile avvio a trattative multilaterali - conferma Chiesi - invitando tutti i soggetti interessati a prendervi parte; quello che comunque più ci preme, naturalmente, è garantire i dipendenti della Tat Ceramiche con accordi che siano i più trasparenti possibili».
Accordi auspicati anche dal consigliere regionale del Pd, Gian Luca Rivi, che reputa «opportuno che Regione e Provincia si attivino immediatamente per avviare un tavolo in grado da un lato di verificare l’esistenza di possibili soggetti interessati a rilevare l’attività, dall’altro di garantire gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che altrimenti resteranno a casa senza lavoro e senza salario in un momento di crisi così pesante e generalizzata del mercato».
«E’ sbalorditivo - continua Rivi - che una decisione del genere giunga senza un livello adeguato di coinvolgimento della realtà politica e sociale locale. Ci saremmo aspettati che prima di liquidare un’attività così importante e con un peso territorialmente così rilevante venisse avviato un iter ben diverso, in grado di verificare se esistano misure alternative in grado di salvaguardare i livelli occupazionali».
A conclusione del suo intervento, Rivi si domanda inoltre «se la proprietà, che ha chiesto il concordato, negli ultimi mesi abbia compiuto tutti i passi necessari per evitare questo epilogo» sperando «che gli organi competenti possano svolgere le opportune verifiche sulla corretteza della gestione dell’azienda».
Tratto da http://pierprandi.blogspot.com/

giovedì 16 luglio 2009

Villa Minozzo: Ultimi in provincia nella differenziata

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI IN PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
(SITUAZIONE AL 31/12/2008 SUDDIVISA PER COMUNE)


MEDIA IN PROVINCIA 51,7%

Percentuali per comune :
ALBINEA 59,8% -BAGNOLO IN PIANO 48,3% -BAISO 28,8%
-BIBBIANO 53,0% -BORETTO 51,7% -BRESCELLO 51,1%
-BUSANA 34,5%
-CADELBOSCO DI SOPRA 50,6% -CAMPAGNOLA EMILIA 57,6%
-CAMPEGINE 52,6%
-CANOSSA 49,4% -CARPINETI 38,1%
-CASALGRANDE 52,7% -CASINA 32,5% -CASTELLARANO 48,2%
-CASTELNOVO DI SOTTO 53,0%
-CASTELNOVO NE' MONTI 35,5% -CAVRIAGO 67,3%
-COLLAGNA 32,2% -CORREGGIO 59,0% -FABBRICO 56,7%
-GATTATICO 64,0% -GUALTIERI 56,0% -GUASTALLA 53,1%
-LIGONCHIO 34,0%
-LUZZARA 55,8% -MONTECCHIO EMILIA 53,6%
-NOVELLARA 48,6%
-POVIGLIO 51,9% -QUATTRO CASTELLA 51,6%
-RAMISETO 27,8% -REGGIO EMILIA 48,8% -REGGIOLO 53,9%
-RIO SALICETO 49,1% -ROLO 53,8% -RUBIERA 60,1%
-SAN MARTINO IN RIO 43,2%
-SAN POLO D'ENZA 56,4% -SANT'ILARIO D'ENZA 58,8%
-SCANDIANO 57,0%
-TOANO 32,2% -VETTO 34,4%
-VEZZANO s/CROSTOLO 49,9%
-VIANO 38,7% -VILLA MINOZZO 25,0%
A Villa Minozzo ultimi come sempre! Il peggior comune in tutta la provincia e di tutto crinale!

mercoledì 8 luglio 2009

Mentre a Villa Minozzo si parla di inceneritore L'ENIA costruisce un impianto idroelettrico sul Secchia in comune di Baiso

Fonte : Redacon
Potrà servire 6.000 abitanti permettendo un risparmio di 2000 ton/anno di petrolio e di 7120 ton/anno di CO2

L’impianto idroelettrico Enìa di Fornace di Baiso, i cui lavori inizieranno nei prossimi giorni, costituisce il primo importante tassello di un progetto che vedrà crescere nel territorio reggiano centri di produzione di energia verde pienamente integrati nell’ambiente che li circonda. Un’idea di energia alternativa che coniuga la produzione non solo al rispetto del territorio, portando ove possibile migliorie a situazioni esistenti, ma anche alla sua valorizzazione, considerando gli impianti come luoghi visitabili e testimonianze concrete di scelte ecocompatibili. Da qui la forte collaborazione tra Enìa e l’Amministrazione Comunale di Baiso che si troverà ad ospitare un impianto decisamente innovativo ed in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 6.000 abitanti con un risparmio di emissioni di Co2 di 7.120 t/anno e di 2000 Tonnellate Equivalenti Petrolio/anno.

L’impianto

L’impianto previsto è sul fiume Secchia in località Fornace (300 m slm) nel Comune di Baiso e sfrutta il dislivello creato da tre importanti traverse esistenti.
Sulla sponda sinistra del Secchia (a circa 960 metri a monte del ponte per Cerredolo), in corrispondenza della prima traversa di monte, sarà realizzata un’opera di presa e sghiaiatura costituita da un vascone interrato e coperto con terreno vegetale e pietra per non alterare l’impatto visivo. La portata verrà intercettata dal fiume con due bocche di presa che rispettano le preesistenze strutturali e morfologiche. Sarà sempre mantenuto l’”effetto cascata” derivante dal transito dell’acqua. Un sistema automatico, infatti, limiterà i prelievi tra 0,6 mc/sec e 16 mc/sec; quando nel fiume non sarà presente una portata sufficiente le paratoie saranno abbassate. In presenza di portate superiori le paratoie garantiranno l’ingresso di portata all’impianto, che comunque non supererà i 16 mc/s. Il canale di adduzione (42 metri) porterà l’acqua sino alla vasca dissabbiatrice e di carico da cui partirà la condotta forzata (lunga 570 metri) per convogliare le acque raccolte nella centrale di produzione.
Tutti i manufatti saranno interrati o coperti da terreno naturale, da massi o pietre. La condotta forzata risulterà in parte interrata al di sotto della sede stradale esistente che sarà arricchita da un percorso ciclopedonale. La centrale di produzione, da realizzarsi in corrispondenza della traversa di valle, sarà anch’essa completamente interrata utilizzando materiale proveniente dai lavori di scavo, in modo da minimizzare i movimenti terra e riutilizzare in loco il materiale. L’edificio coprirà un’area di 26 metri di lunghezza per 14 di larghezza e ospiterà 2 gruppi turbina. Dalla centrale di produzione partirà un canale interrato di restituzione delle acque al fiume.

L’elettrodotto

L’energia prodotta sarà convogliata alla cabina primaria di Farneta (Montefiorino-Modena). Per contenere gli impatti ambientali la linea elettrica in media tensione sarà in parte interrata e avrà un percorso prossimo a quello della linea elettrica in alta tensione esistente.

Opere di protezione idraulica e di salvaguardia della fauna ittica

Per tutelare la fauna ittica l’impianto sarà dotato di due scale di risalita, di cui una sperimentale la cui funzionalità sarà monitorata con la collaborazione dell’Università di Bologna e della Provincia di Reggio Emilia. Parallelamente sarà realizzato un argine di difesa spondale a protezione e salvaguardia del fiume stesso. Un impianto da vivere e da conoscere per i cittadini di Baiso e non solo (pista ciclopedonale, zona pic nic, la zona bird watching, il laboratorio delle energie rinnovabili). Una pista ciclopedonale congiungerà l’inizio di via Fornace (in località Ponte Secchia) e l’opera di captazione, sviluppandosi paralellamente al fiume Secchia.
In corrispondenza della briglia intermedia sarà realizzato un piccolo parcheggio con apposite rastrelliere da cui partirà un percorso “verde” solo pedonale che collegherà la zona parcheggio auto e biciclette con un’area bimbi e una zona pic nic dotate di tavoli, panchine, cestini e giochi per i più piccoli. Il percorso naturalistico continuerà verso la zona del dissabbiatore dove sarà realizzato un laboratorio sulle fonti rinnovabili da destinare a centro visita dove, grazie a pannelli esplicativi, sarà possibile conoscere il funzionamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, idroelettrico, fotovoltaico e vedere le applicazioni domestiche delle rinnovabili. Il laboratorio utilizzerà energia solare prodotta da un pannello fotovoltaico posto sulla copertura. Un pannello display permetterà poi di conoscere in diretta il funzionamento dell’impianto (la portata derivata, il rilascio, l’energia prodotta e le emissioni evitate di anidride carbonica).
L’obiettivo, condiviso da Enìa e dall’Amministrazione Comunale di Baiso, è quello di dotare il comune di un centro, aperto a scolaresche ed ai cittadini, in cui sarà possibile approfondire le tematiche legate alle fonti rinnovabili nell’ambito di un impianto “trasparente” che permette di conoscere e “toccare con mano” la positività dei risultati prodotti. Chiude il percorso un punto per il birdwatching con apposite feritoie.

Dati dell’impianto

Portata massima derivabile: 16 mc/s
Deflusso Minimo Vitale: 1 mc/s
Potenza installata: 2145 kW
Produzione attesa: 8.900.000 kW/anno
Mancate emissioni di CO2 : 7.120 t/anno
TEP risparmiate: 2000 t/anno
Costo del progetto: 6.325.000 euro

L’impianto è stato progettato da AISE Engineering degli Ingg. Ivan Casoli e Ada Francesconi.
L’inizio dei lavori, che saranno eseguiti da imprese locali, è previsto nel mese di luglio per una durata stimata in un anno circa.

sabato 27 giugno 2009

A Villa Minozzo si ritorna a parlare di "termovalorizzatore"


Intanto,caro sindaco,cominciamo a chiamarlo con il suo vero nome: INCENERITORE! Si perchè anche la comunità europea ha diffidato l'Italia ad usare il termine termovalorizzatore per descrivere questo tipo di impianti indipendentemente dal fatto che si brucino biomasse...Poi è giusto informare la cittadinanza che la legge 389/03 individua come biomassa anche i rifiuti (biomassa grigia) che può essere utilizzata come combustibile per questi impianti... Questo vuole dire che qualora il cippato di legno (combustibile individuato per fare andare l'inceneritore)non fosse sufficiente potreste utilizzare CDR che non è altro che un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe..Francamente troviamo che la gente debba sapere questi particolari...
Se poi andiamo a valutare i pro e i contro i conti non tornano....
Pro :
-Incremento del piano forestale per un ricambio del bosco (smaltimento legno abbandonato e scarti provenienti dall'agricoltura, ecc.).
-Possibile teleriscaldamento dei locali pubblici (comune, scuole, palestra, piscina e locali della zona sportiva).
Contro :
-Come già detto prima la legge 389/03 individua come biomassa anche i rifiuti (biomassa grigia) che può essere utilizzata come combustibile per l’impianto.
-Problema stoccaggio delle ceneri, trasporto e smaltimento.
-Diminuzione della potenza elettrica in caso di spillamento vapore per uso teleriscaldamento.
-Possibile incremento dell’inquinamento acustico causato dai ventilatori di raffreddamento del condensatore , refrigerato ad aria.
-La presenza del camino dell’impianto necessiterà di periodiche pulizie tramite soffiatura con aria compressa, ad alta pressione, con conseguente inquinamento/sporcamento delle zone/abitazioni vicine.
-Ultima ma non certo la meno importante emissioni di diossine e nanopolveri non trattenute dagli impianti di filtraggio delle quali non c'è bisogno di sottolineare il loro effetto canceroso.


Per risparmiare qualche euro comunale vogliamo veramente inquinare l'aria del nostro amato comune? Tutto quello che ha da offrire il territorio di Villa Minozzo è natura e aria buona, vogliano distruggere anche quello? Noi di Rifondazione Comunista di Villa Minozzo non lo vogliamo!

Quindi invitiamo l'amministrazione comunale ad un ripensamento, magari orientandosi verso il fotovoltaico o altre fonti di energia rinnovabile, che permetteranno all'amministrazione comunale di risparmiare senza però deturpare il nostro territorio.

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